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"Il simbolo del Natale"

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DArti e Mestieri-Presepe-Juri De Caro-1Riuso e riclico a base di una ingegnosa rappresentazione della Natività

CIVITAVECCHIA - Polistirolo, gesso, sughero, legno e rame; questi, solo alcuni dei materiali utilizzati da Juri De Caro nel creare quest’anno la propria, personalissima rappresentazione della Natività. <<Lo faccio per pura passione e poi, credo lo si capisca bene anche dal cognome che porto, sono di origini napoletane e per me il Presepe è il simbolo del Natale. Come impostazione iniziale - ci spiega - mi sono ispirato ad una foto in cornice appesa sulla parete di uno degli Uffici della Spa per cui lavoro>>.

Da qui, mettendo a frutto la propria, pluriennale esperienza di elettricista, l’installazione di un impianto di lucine ad effetto “spegni-accendi”. <<Ciò, nell’intento di rappresentare il passaggio dalla luce stellare della notte a quella che prende vita all’interno delle case quando sta per iniziare un nuovo giorno>>. Un’opera, quella suddetta, sebbene ancora non rivolta alla creazione dei personaggi oltremodo animanti il medesimo (un passaggio reputato dallo stesso, almeno per ora, <<abbastanza difficile>>) che risulta molto curata, nell’assieme come nei particolari, e principalmente basata sul riuso ed il riclico dei materiali suddetti nonché di diversi altri: <<Per fare i tetti delle case, ad esempio, ho riutilizzato la carta d’imballaggio dei pacchetti delle merendine che, così ondulata, ricorda molto una distesa di tegole; mentre a base delle cose in movimento, c’è il motorino di un vecchio tergicristallo. Allo strato di muschio e paglia, ho invece aggiunto ciò che restava di un bonsai malandato ed ormai, purtroppo, del tutto irrecuperabile>>. Un ingegnarsi, quello poc’anzi descritto, cui lo stesso Juri dedica il tempo che può rimanergli  a disposizione tra il lavoro e la famiglia; comprensibilmente poco, datosi che è in più papà di due bambine ancora molto piccole. <<Bimbe alle quali cerco di trasmettere tale importante tradizione, che credono all’esistenza di Babbo Natale e che, in qualche modo, coinvolgo nella realizzazione del detto Presepe>>. Questo, nell’ottica di un Natale quale momento di festa e regali ma anche, e soprattutto, di condivisione; per stare più insieme a parenti ed amici. Una passione, quella che si palesa dai dettagli di quanto realizzato, nata, manco a dirlo, visitando proprio una Mostra Presepistica. Affascinato dalla stessa, il nostro De Caro ha dunque iniziato ad interessarsi di più, approfondendo la materia su Internet ed acquistando dei libri e dei manuali a specifico tema (peraltro mostratici nel corso del nostro incontro). Quanto detto, non restando certo, nel mentre, indifferente ai prodotti d’Artigianato copiosamente presenti presso i vari Mercatini natalizi e, ogni anno, a corredo della Festa della Patrona Santa Fermina. Artigianato che, inoltre a detta del medesimo, in città dovrebbe esser maggiormente apprezzato nonché valorizzato, assicurando ad esso degli ampi quanto adeguati spazi d’esposizione. Altresì mediatica; aggiungiamo noi. 

 

 

 

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