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Una tecnica complessa ed evoluta

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E’ quella espressa dal Casn Lans diretto da Mario Palmieri

CIVITAVECCHIA - Siamo onorati di inaugurare la nostra nuova Rubrica “Profili” tracciando, sebbene in estrema sintesi, quello del Centro Archeologico Studi Navali; e di farlo

per voce di colui che lo dirige, ossia il Comandante Mario Palmieri: <<Il Casn Lans - per chi ancora non lo conoscesse - è un Centro di Ricerca che studia e riproduce parti di navi con le tecniche costruttive originali,  insieme a tutti quei sistemi tecnici e tecnologici di ausilio alla Navigazione antica presenti all’interno dei relitti scoperti ed investigati, sia a terra che nei Mari. Nei suoi Laboratori - negli anni - sono stati studiati, monitorati e replicati tutti i sistemi costruttivi navali che vanno dagli assemblaggi più antichi conosciuti (del IV millennio a.C.) a quelli adoperati per le imbarcazioni Minoiche, Fenicie, Etrusche, Greche e Romane. Dallo studio accurato e dalla sperimentazione di queste tecniche, il nostro Centro ha potuto pubblicare articoli scientifici da cui si evince una tecnica costruttiva - quella appunto delle carpenterie antiche e romane - molto più complessa ed evoluta rispetto a quella in uso per la costruzione delle attuali imbarcazioni in legno. Questo paradosso tecnologico, che ha sorpreso molti operatori ed esperti, è stato documentato, è dimostrato nelle ricostruzioni sperimentali presenti nei Laboratori suddetti ed investe sopratutto i sistemi di assemblaggio, robustezza e tenuta stagna. Inoltre, l’efficienza delle pompe idrauliche delle navi romane, ricostruite filologicamente in questi ultimi tre anni di studio e sperimentazione, è impressionante, evidenziando nei test capacità di portata e sollevamento di 10 litri d’acqua al secondo a 4 metri di altezza. Queste macchine idrauliche, ad oggi, sono le più scientifiche esistenti scaturite dai più aggiornati studi e ricerche in materia. Detto ciò, si sottolinea che il Casn è l’unico Laboratorio italiano che si occupa di studiare e monitorare quanto detto ed offre le sue consulenze e ricostruzioni a Musei, Direzioni di Scavo, Cnr ed Università italiane e straniere, spesso in sordina e dietro il sipario. Anche non essendo ricco di suo e sovvenzionato da alcun Ente pubblico, il medesimo è in grado di offrire collaborazioni internazionali  che vanno dai Centri di Ricerca Navali francesi  a quelle inglesi di Exeter (Oxford) e le sue  ricostruzioni navali,  di logistica portuale ed idraulica, sono presenti in Musei del Mare di mezza Italia, con all’attivo Mostre nazionali ed internazionali. Nel territorio il Casn ha curato gli allestimenti e le ricostruzioni navali del noto Museo del Mare interno al Castello di Santa Severa. I lavori e le intuizioni ricostruttive dello stesso sono altresì considerate, come soggetto, in trasmissioni televisive d’eccellenza a carattere scientifico e divulgativo come Ulisse, Superquark e Linea Blu. Il Centro, proprio per queste particolari ed uniche qualità  di ricerca e sviluppo, è stato di recente scelto inoltre per essere il Laboratorio Ufficiale di Formazione studentesca dell’Università degli Studi di Roma Tre per l’Archeologia subacquea e navale;  l’unico di questo tipo  nel quadro formativo universitario italiano. I Laboratori del Casn Lans e la relativa imbarcazione, sono realtà posizionate a Civitavecchia, supportate da Guardia Costiera ed Autorità Portuale che hanno sempre mostrato sensibilità ed attenzione alla materia navale archeologica, ai progetti ed alle collaborazioni universitarie del suddetto. A febbraio di questo anno il Centro Archeologico ha costruito e consegnato un’imbarcazione oneraria romana di medio cabotaggio a dimensionamento reale,  del I sec. a. C.,  alla Regione Puglia, in collaborazione con l’Università di Lecce, presso il nuovo Museo della Riserva Nazionale  di Torre Guaceto e sta portando in questi mesi ad ultimazione le prime  ricostruzioni funzionanti delle turbine lignee dello Scienziato siracusano Archimede (III sec. a. C. ), delle quali  frammentari  reperti sono stati ritrovati in Spagna in delle antiche miniere romane.>>

Foto gentilmente concessa

 

 

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